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OpenLab

Bright - La Notte dei Ricercatori 2018

 

 

OpenLab il 28 settembre 2018 ha partecipato alla edizione toscana dell'evento europeo  "Bright - La Notte dei Ricercatori"!

 

Quest'anno le attività si sono svolte presso la magnifica sede del Teatro del Maggio Fiorentino, in un contesto unico nel quale sono stati realizzati tanti diversi incontri tra l'arte e la scienza!

OpenLab ha deciso di condividere con i partecipanti un percorso rivolto alla tutela del patrimonio culturale, dimostrando quanto la scienza sia rilevante a questo importante scopo.

 

Ecco l'elenco dei laboratori che abbiamo offerto ai nostri visitatori, nel percorso "Scienza e patrimonio culturale":

 

Microrganismi all’opera … d’arte!

Valentina Millarini, Brunella Perito, Renato Fani

Da tempo il mondo della biologia ha stretto una preziosa alleanza con quello del restauro dei beni culturali. Questo perché, nel bene e nel male, i microrganismi possono “attaccare” le opere d’arte. Se, da un lato, batteri, alghe e funghi possono costituire una minaccia per monumenti, quadri, sculture, libri e arazzi, dall’altro possono essere protagonisti attivi di bio-restauro (bio-pulitura e bio-consolidamento). Come è possibile tutto ciò? Con un microscopio e semplici materiali di laboratorio cercheremo di capirlo insieme!

 

La luce

Federico Tommasi, Samuele Straulino, Vitaliano Ciulli

Il rapporto tra l’uomo e la luce ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della cultura; parallelamente allo studio proprio degli artisti, infatti gli scienziati sono riusciti nei secoli a sondarne i misteri sempre più in profondità. L’invenzione di strumenti come il microscopio e il cannocchiale, non hanno soltanto aperto nuove possibilità applicative, ma hanno anche ampliato i nostri orizzonti, finendo con modificare profondamente il nostro patrimonio culturale.

Partendo dalla Camera Oscura e le prime lenti, l’uomo è riuscito quindi a spiegare fenomeni comuni ma misteriosi, come l’arcobaleno, e a costruire infine sistemi in grado di sfruttare le interazioni della radiazione elettromagnetica con la materia.

Durante questa attività, verranno proposti diversi semplici esperimenti riguardanti le tappe, che, nel corso della storia, hanno permesso di scoprire le leggi dell’ottica fino alla realizzazione di nuovo tipo di sorgente luminosa, che, a partire dagli anni ’60, ha trovato infinite applicazioni, sia nella ricerca e nella conservazione dei beni culturali sia nella vita di tutti i giorni: il Laser.

In questa attività vedremo la realizzazione della camera oscura, della fibra ottica, il funzionamento delle lenti e degli specchi e la propagazione di fasci laser attraverso vari tipi di mezzi. Verranno anche proposte illusioni ottiche per mostrate il ruolo fondamentale del cervello nel meccanismo della visione.

 

Arte in tazza: i pigmenti e il latte nella pittura

Stefano Benci, Daniele Martella, Costanza Vanni, Antonella Salvini

La chimica in un film pittorico: pigmenti e leganti per creare opere d’arte. Durante questa attività scopriremo come preparare alcuni pigmenti mediante semplici reazioni chimiche e vedremo come utilizzare latte o caseina come loro legante. Vedremo insieme alcuni esempi di film pittorici valutandone la composizione chimica. Infine, mescolando i pigmenti con la caseina, la proteina del latte, potrete preparare la vostra opera d’arte.

 

L’Omino Bianco per i quadri: trucchi chimici per pulire un dipinto

Stefano Benci, Daniele Martella, Costanza Vanni, Antonella Salvini

In questo percorso scopriremo cosa sono gli idrogel e come prepararli a partire da diversi tipi di molecole, naturali o di sintesi. L’impiego di questi materiali è diffuso e importante in molti campi applicativi: dalle lenti a contatto, all’uso in ambito farmaceutico e cosmetico, alle gelatine per torte. Ma avete mai pensato di spalmarli su un dipinto? Durante quest’esperienza, prepareremo insieme alcuni idrogel e vedremo come sia possibile utilizzarli nella pulitura di opere d’arte.

 

Preservare con la luce il nostro patrimonio verde

Carola Biancalani, Cristina Giubani, Stefania Tegli

Del nostro patrimonio verde fanno parte non solo giardino monumentali e storici, ma anche il verde urbano e la produzione agroalimentare. Preservare questo patrimonio culturale, sociale ed economico significa anche difendere le piante dalle malattie a cui sono sempre più esposte, a causa dei drammatici cambiamenti globali in atto, che vanno da quelli climatici alla globalizzazione dei commerci. L’identificazione rapida e precoce della presenza di patogeni vegetali, soprattutto da quarantena, così come la diagnosi in fase asintomatica delle infezioni dei vegetali sono tra i più efficaci e innovativi metodi preventivi di difesa del nostro patrimonio verde. Tra le tecnologie più avanzate attualmente utilizzate a tale scopo, anche in sito, vi sono la LAMP PCR e la spettroscopia a fluorescenza: la luce che svela e rivela!

 

 
ultimo aggiornamento: 25-Ott-2018
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