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GALILEO E L'ACQUADescrizione attività: Non appena insediatosi in quella che Galileo pensava essere una sinecura, cioè il suo ruolo di Matematico Granducale, fu chiamato a discutere nel Giardino di Boboli con filosofi e alti prelati di passaggio sul galleggiamento dei corpi. Già Galileo aveva scritto sul peso specifico in un interessante documento rimasto per lungo tempo manoscritto detto "la bilancetta" . Galileo che conosceva bene Archimede sosteneva le teorie della statica dei fluidi concepite dal geniale scienziato siracusano. I filosofi fiorentini sostenevano invece le idee aristoteliche basate sul concetto di tenacità dell'acqua. Galileo raccolse poi le sue idee in un divertente volumetto intitolato "Discorso intorno alle cose che stanno in sull'acqua" (1612). Tutto sembrava risolto, tranne un "noioso" fenomeno che sembrava dare ragione ad Aristotele che noi oggi chiamiamo "Tensione Superficiale" che Galileo non poteva riuscire a spiegare ma che cercò ingegnosamente di aggirare., anche descrivendo un semplice esperimento che coinvolge acqua e vino e che i filosofi della scienza ritenevano impossibile, ma che invece è facilmente realizzabile. La conferenza è accompagnata dall'esecuzione di alcuni esperimenti di idrostatica e dell'esperimento "dell'acqua e del vino"
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